Gestione fiscale e contabile per architetti e ingegneri

1. Forma giuridica

La definizione della forma giuridica dell’attività è una delle decisioni più rilevanti e le principali opzioni sono le seguenti:

    • Libero professionista: in questa configurazione il professionista esercita l’attività in modo individuale, con un regime fiscale semplificato che può essere anche il regime forfettario, il quale prevede una tassazione del 15% (5% per le nuove attività) sul 78% degli incassi.

    • Società di persone o di capitali: più architetti o ingegneri possono costituire una società tra professionisti nella forma di società di persone o di capitali.

2. Obblighi fiscali e contributivi per architetti e ingegneri

I professionisti iscritti agli ordini di architetti e ingegneri sono soggetti a una serie di obblighi fiscali e previdenziali. Ecco una panoramica delle principali imposte e contribuzioni:

    • IVA (Imposta sul Valore Aggiunto): Se l’attività non è inquadrata nel regime forfettario, il professionista è tenuto ad applicare l’IVA sulle prestazioni e a versarla periodicamente mediante dichiarazione trimestrale o mensile.

    • IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche): I redditi derivanti dall’attività professionale (incassi meno spese sostenute inerenti) vengono tassati secondo gli scaglioni IRPEF, a meno che non sia applicato il regime forfettario, in cui l’imposta sostitutiva è calcolata sulla base di una percentuale fissa degli incassi/fatturato. Le fatture emesse concorrono nella formazione del reddito dell’anno in cui le stesse vengono incassate (principio di cassa ex. art. 54 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917).

    • Contributi Previdenziali INARCASSA: Gli architetti e ingegneri sono obbligatoriamente iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti (INARCASSA), che è l’ente previdenziale di riferimento. INARCASSA prevede contributi previdenziali sia fissi che variabili, calcolati sul reddito professionale annuo, con obbligo di versamento delle quote a scadenze annuali.

3. Il regime forfettario: semplificazione fiscale per i professionisti

Il regime forfettario è un’opzione vantaggiosa per ingegneri e architetti con ricavi annuali inferiori a 85.000 euro e che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge 190/2014 . Questo regime offre numerosi vantaggi, tra cui:

    • un’imposta sostitutiva sul reddito ridotto, calcolato in base a una percentuale di redditività, senza la necessità di una gestione dettagliata dei costi. Per architetti e ingegneri è prevista una tassazione del 15% (5% per le nuove attività) sul 78% degli incassi.

    • l’esenzione dall’obbligo di applicazione dell’IVA sulle fatture emesse.

    • la semplificazione delle dichiarazioni fiscali e la riduzione degli oneri amministrativi.

Per molti architetti e ingegneri, il regime forfettario rappresenta una scelta ottimale, considerando la natura intellettuale della professione e i minori costi operativi.

4. Contabilità ordinaria: un approccio più strutturato per le attività cresciute

Per le attività professionali più strutturate, con ricavi superiori ai limiti del regime forfettario o per coloro che scelgono di costituire una società, è necessario adottare la contabilità ordinaria. Questo tipo di contabilità prevede:

    • La registrazione delle fatture emesse e ricevute, nonché la gestione dei costi e ricavi aziendali.

    • La registrazione dei movimenti bancari.

    • La redazione del bilancio annuale e delle dichiarazioni fiscali per il pagamento delle imposte dirette e indirette (come IVA, IRPEF e contributi).

Anche se la contabilità ordinaria comporta maggiore complessità e costi maggiori di gestione, offre una panoramica dettagliata della situazione economico-finanziaria, utile per la gestione di progetti complessi o per accedere a finanziamenti esterni.

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